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ACCADEMIA
Internazionale
IL CONVIVIO
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Sezioni concorso
1)8 Marzo:La donna
2)A tema religioso
3)La libertà
4)La primavera:poesie sulla primavera, la natura, i fiori.....
5)Festa della mamma:
“La mamma”
8)L’amore
7)La pace
8)”La nostra terra”:poesie sul paese natio, le tradizioni.
9)l’estate:vacanze, tempo libero.
10)L’infanzia
11)”Impara l’arte e mettila da parte” Arte e cultura:poesie sul’arte, la poesia, la cultura....
12)”I popoli del mondo”, la tolleranza, il dialogo.....
13)Natale
Poesie Tema libero
Risultati
Home concorso
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pagine aggiorate il 21/09/07
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Le poesie vincitrici e i risultati verranno pubblicati su queste pagine
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CONCORSO
"Le poesie dei mesi"
Concorso redazionale “La Poesia dei mesi”2007
Risultati
1° premio- Tuccari Carmela , Infanzia violata, Aci S.Antonio (CT)
2 °premio-Tiberi Angela Maria , Vorrei essere un aquila, Pontinia
3° premio, Cernigliaro Giuseppa, Natale senza gioia. Trapani.
4 °premio, Lembo Alberta Flora , Gabbiano sognatore. Chieti Scalo (CH).
5 °premio-Rotter Maria Antonietta , Maternità, Povo (Trento)
6 °premio- Presutti Anna, La Pacificazione è.., Sulmona.
7 °premio-Motta Agatina, Verrà primavera, Pedara (CT).
8 °premio- Venturini Gloria, Caramogia, Lendinara (RO).
9 °premio, D’Ambrosio Pina, Frammenti, Campagna (SA)
10 °premio- Simonetti Loredana, Novena de Natale. Roma
11° premio, Mannucci Antonella, Donna, Palermo.
*I premi consistenti in medaglie e diplomi verranno spediti nel mese di Giugno.
Poesie vincitrici
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INFANZIA VIOLATA
Immagine pura di Cielo
cantavi l’inno alla Vita
con le capriole del cuore
in un prato fiorito d’affetti.
Nel primo sbocciare degli anni
correvi incontro all’ignoto
lo sguardo attento e curioso
le gambette magre e scattanti.
Ma sul sentiero della gioia
qualcosa restava in agguato.
E lesta come un palpito d’ali
l’ombra d’una mano si protese
a infrangere fragili sogni
a carpire giochi d’innocenza.
E s’incupì l’azzurro dei tuoi occhi
si spense il rosa delle gote
nella tua giornata di sole.
Ora il silenzio del nido violato
accanto ad una bambola rotta
nasconde l’infanzia sciupata.
Carmela Tuccari
1° premio
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Natale senza gioia
Ada, non c’è stato Natale per te, con le tue figlie,
con tuo marito che tu amavi tanto; con le sorelle
e tutta la famiglia, perché lasciasti questa terra
e il mondo intero, per salire al cielo, anima santa.
Dopo tanto soffrire e poi sperare, perché
caparbiamente non ti volevi arrendere,
non volevi i tuoi cari abbandonare,
il fato ha vinto... e tu te ne sei andata.
Ada, è il primo Natale senza di te, senza allegria,
tanti ce ne saranno con i ricordi, con la nostalgia,
e nel dolore sentiremo il vuoto che hai lasciato
in tutti noi che t’abbiamo tanto amato.
Con te abbiamo sperato che la morte
ti risparmiasse, ti lasciasse alla tua casa
alla vita, all’amore dei tuoi cari,
alla speranza di una guarigione,
tanto invocata, tanto attesa invano.
“Natale” è oggi una parola che non dà più
la gioia di una volta.
Su questa terra ormai mancate in tanti...
Lieti ricordi s’affollano alla mente: di belle feste,
d’allegra confusione, di brindisi d’auguri,
di rinascita, d’amore...
Ora c’è solitudine, la morte intorno a me,
il vuoto lasciato da chi ormai di là
del tempo e dello spazio se n’è andato.
Il Natale ora, pur con la sua dolcezza,
porta infinita la malinconia, mista ai ricordi
dolci amari di un tempo che si perde nel passato.
Cernigliaro Giuseppa
3°premio
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Vorrei essere un aquila
Vorrei essere un aquila
per guardare gli uomini che si amano
senza barriere razziali e di ceti sociali.
Vorrei essere una balena
che sa affondare l’odio nell’abisso
e spazzarlo via dal cuore e dalla bocca
degli uomini empi.
Vorrei essere il sole protetto da una nube
leggera e far risplendere gli occhi degli
uomini che hanno scoperto cosa significa
AMARE.
Tiberi Angela Maria
2 °premio
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Gabbiano sognatore
Come un gabbiano dietro le sbarre
anela gli spazi azzurri
a lui cari...
Il mio cuore
in una prigione senza sbarre
brama quella libertà negata
dai compromessi della società.
Sognavo un mondo migliore...
Pretendevo di cambiare il mondo...
Ho lottato
perché comprendessero i miei pensieri.
Ma se i cuori
sono serrati nei pregiudizi...
Se gli occhi
sono ciechi di fronte a chi amore vuol donare...
Se il triste canto dei versi
giunge indifferente a chi udire non vuole...
E’ stata solo una lotta
contro i mulini a vento.
Per magia, in un attimo, si sono infranti
come gocce di cristallo
tutti i miei sogni
gli ideali in cui credevo
ho avvertito tanto vuoto dentro.
I miei castelli di sabbia
spazzati via come fuscelli
come nuvole al vento
e, come foglie d’autunno, all’improvviso
una sensazione di morte interiore
d’indifferenza verso ciò che appariva luce.
Un vortice che sconvolge
il mio animo ribelle
amareggiato da cotanta miseria umana
e chi si placa solo quando,
come bianca piuma s’invola,
negli spazi infiniti, fra nembi di nuvole ovattate,
del piccolo gabbiano sognatore.
Lembo Alberta Flora
4 °premio
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Maternità
Seduta su un gradino
-anziana e scarmigliata-
culla un suo bambolotto,
guardandolo beata.
Gli canta: “Ninnananna...”
Gli dice: “Dormi, amore...”
Per le è la sua Marianna,
che le ha spezzato il cuore
quando — da poco nata —
in ciel se n’è volata.
Qualcuno guarda e ride...
Qualcuno ne ha pietà...
Anche questa follia
è una maternità.
di Rotter Maria Antonietta
5 °premio
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Caramogia
A Caramogia
il sole vince il cielo per tredici ore,
il giorno è un poliedro azzurro di luce,
dove si convogliano tutte le energia
delle faccende della vita.
Nella terra rosso fuoco hanno profonde radici
gli alberi di mango e di banane,
le stelle di Natale toccano il cielo,
innalzano la loro preghiera
offrendo il rosso delle stelle
per la moria che colpisce tanta gente,
troppi giovani e bambini.
A Caramogia
ci sono piccole figure bianche,
forti nella fede da sconfiggere le lacrime,
impotenti al cospetto delle malattie.
Qua la malaria falcia anime da secoli.
Nelle capanne una pelle d’animale essiccata
come giaciglio e una ciotola per l’acqua,
non esiste corrente elettrica,
qua è una lotta per la sopravvivenza.
Le ombre scure sul viso
delle persone, s’ irradiano di luce
quando spalancano un sorriso.
Sussulta il paesaggio in questo cuore d’Africa,
rigoglioso come una perla preziosa.
Di notte si vede la Croce del sud
ed un’ infinità di stelle,
dove viaggiano miriadi di fantasie.
A Caramogia
le speranze sono deboli
e negli occhi dei bambini
si scorgono meno sogni.
GLORIA VENTURINI
8° premio
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La Pacificazione è..
La pacificazione è la più grande aspirazione
di ogni popolazione
poiché da secoli, l’essere umano
è alla ricerca della pacificazione.
Se il cuore dell’uomo è pieno di serenità,
tutto per lui diventa bello, facile,
disponibile verso la collettività.
Al contrario tutto ciò che limita
o annulla la libertà è causa
di dolore, fame ed infelicità
e di conseguenza manca la pace
ed i rapporti tra le popolazioni.
La pacificazione dunque è...
la rivelazione della vera gioia
e della libertà, perché essa
ti permette di vivere in comunione
con te stesso e con gli altri,
donando e ricevendo tanta felicità.
di Anna Presutti
6 °premio
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Verrà primavera
Tu, che ansiosamente cammini
in cerca...
di un sentiero
che ti conduca
alla mèta desiderata,
di un ideale
che ti faccia intravedere
un mondo migliore,
di un rifugio
dove depositare
i tuoi affanni,
di un cuore che palpiti
all’unisono con il tuo,
di un lavoro che t assicuri
certezza al domani,
di un io che ti dia
l’identificazione di te stesso,
non ti accorgi...
è già primavera,
la neve nel tuo animo
si è sciolta,
le nuvole dell’egoismo
si sono dileguate,
un raggio di speranza
si è infiltrato nel tuo cuore,
al tuo fianco
cammina un tuo fratello.
Abbi fiducia e vivrai...
la Primavera.
di Motta Agatina
7 °premio
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Frammenti
andar dietro
ad un pezzo di luna
appeso ad un tralcio
di nuvola...
cambiare a vista d’occhio
il colore dell’asfalto
spruzzato dolcemente dall’alto...
a dare senso al vuoto
e a riferir la terra
al cielo
forse a questo servono le stelle...
inventare giochi
come quello della guerra
e più che piangere forte
per tutto il mondo non si può...
quel che resta di tutto
è solo una conchiglia
che conserva il rumore del mare
il senso della vita...
di D’Ambrosio Pina
9 °premio
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Novena de Natale
Cor chiarore ar primo ggiorno
e la faccia un po’assonnata,
colla sciarpa tutt’attorno
parto pe’ la scarpinata.
Gli scalini so’ bbagnati
dala porvere de bbrina ,
i respiri affaticati
dalla sveja mattutina.
Però è bella quest’attesa:
iniziare la matina
senza lista della spesa,
ma stringendo la manina
de mi’ fijio, fin’ in chiesa,
me riscarda tanto er core.
E’ ‘na scerta che nun pesa,
è ‘na scerta per amore.
Nove ggiorni, solo nove
prima che venghi Natale;
se va ‘n chiesa da ‘gniddove,
pe’ cantà ‘na pastorale
con il cuore e a bassa voce;
è ‘n’attesa senza fretta….
Lui, dall’arto della Croce
è ‘na vita che c’aspetta!
Simonetta Loredana
10° premio
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DONNA
Donna, creatura virtuosa
tanto esile, quanto forte,
bella, intelligente, bionda o bruna,
creata da Dio per essere protagonista.
Nella sua complessità esprime il suo carattere
a volte grintoso, a volte pacato,
assume sicurezza, voglia di farsi valere,
emancipata e non più sottomessa a sfumature ambigue.
Libera il suo “ego”cercando il suo habitat,
dimostrando forza, coraggio nella vita di ogni giorno.
Donna come completezza di due esseri,
viene raffigurata come “madre”,
portatrice di una nuova esistenza,
come sostegno, compagna o amica.
Una festa viene dedicata e da un fiore viene simboleggiato,
una mimosa la cui corolla sono piccoli semi gialli,
forse per la sua molteplicità, per il suo colore vivace.
Donna, figura gentile
perché è femminilità, è eleganza, è fascino.
Donna per tutto il bello che può rappresentare.
L’otto marzo, preludio di primavera,
di una stagione che sta per iniziare,
portatrice di una Nuova Vita.
ANTONELLA MANNUCCI
11° premio
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