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L’Accademia Internazionale “ Il Convivio” e la Sua Storia
di Angelo Manitta.
L’Accademia Internazionale Il Convivio è stata fondata il 21 dicembre del 2000, proprio nel primo anno del terzo Millennio, il primo giorno d’inverno. La data, quasi in opposizione nel calendario astronomico alla primavera, sembra voler preannunziare una vita nuova ed un nuovo modo di concepire le cose. Anselmo D’Aosta affermava che gli opposti coincidono: alla primavera si contrappone l’inverno: Sono, l’una e l’altro, le due parti della stessa medaglia. La data non è stata scelta volutamente, ma è stata una pura casualità, eppure fa bene sperare a grandi cose. Sembra che astri abbiano insieme concordato perché si desse origine a meravigliose idee. Sarà questo sodalizio il principio di una rivoluzione culturale ed umana nel nuovo secolo? Tale è il desiderio del fondatore, il mio desiderio cioè di chi è cosciente comunque che le vere rivoluzioni si fanno insieme. Mai un individuo può modificare il corso della letteratura e dell’Arte pur quanto grande possa essere la sua opera letteraria o artistica.
“Il Convivio”:perché un tale nome? Quando qualche anno fa si è pensato di dar vita ad un’associazione culturale, il pensiero è andato subito a Dante ed ad una delle sue più significative opere: Il Convivio . Dante immagina di imbandire un banchetto al quale partecipano “pochi beati”, cioè gli amanti dell’Arte che si cibano della Sapienza. L’idea si rifà al Convito del filosofo greco Platone, il quale afferma che tutti gli uomini cercano la felicità: chi attraverso il corpo e chi attraverso l’anima. Gli uomini comuni rimangono legati alla materia, i poeti e gli artisti invece, con la loro personale sensibilità, esplorano i meandri del pensiero umano e comunicano con la divinità.In questo senso il Convivio si presenta come un movimento di idee che vuole valorizzare un’arte personale e innovativa, arte che deve essere equilibrio tra l’intima esigenza di chi vuole esprimere se stesso e l’aspettativa del lettore che desidera il coinvolgimento attraverso immagini snelle ed accattivanti, emotive e sensitive. A questi principi si ispira l’Accademia del Convivio, che vuole creare occasioni di confronto tra coloro che, partecipando ad una mensa riccamente imbandita di Sogni e di Ideali, hanno fame di Conoscenza e sete di Sapere. Se è vero che pochi sono gli eletti, tutti possono accedervi, purchè si voglia accogliere in se l’ispirazione delle divine Muse. A questo ideale si richiama anche il logo dell’Accademia: una C , quasi luna che sovrasta il cielo, un cerchio con nove tratti che rappresentano le nove Muse ed una stella che simboleggia la luce interiore dell’uomo.L’Accademia Internazionale Il Convivio, nell’arco di pochissimi anni, con meraviglia, sia mia che di molti cultori italiani e stranieri, tra cui il noto critico Giorgio Barberi Squarotti, ha raggiunto un’espansione ed un consolidamento inaspettati al suo partire. Allo stato attuale conta, infatti, numerose delegazioni (attive, perché quelle passive, nell’arco dell’anno vengono depennate), con una diffusione quasi capillare: 29 delegazioni italiane, dal nord al sud della penisola. 23 delegazioni estere, coprendono le nazioni di Spagna, Francia, Croazia, Albania, Portogallo, Brasile, Algeria, Ciad, Colombia, Argentina, Uruguay, Cuba, Australia. In queste nazioni va pure la rivista che l’organizzazione pubblica: Il Convivio. Ma qual è il compito delle delegazioni? Molteplice. Organizzare e proporre tutto ciò che può essere utile all’arte: recensioni, biografie, organizzazione di premi, organizzazione di incontri culturali, contatti con personalità di un certo prestigio, ecc.
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