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Categoria adulti
1 classificata
Rosalia D’Ambrosio
(versione italiana)
Natale
Sono trascorsi ormai molti anni
da quando, piccolina,
la nascita del Bambinello
mi infondeva allegria e serenità.
Quell’atmosfera celestiale mi stordiva, penetrava
in fondo all’anima e mi ammaliava!
“Ecco è giunta la mezzanotte
che Maria si risvegliò
si risvegliò con tanto ardore
perché è nato il Redentor”
cantavamo la sera durante la novena
mentre gli zampognari diffondevano
per i vichi antichi
la musica dolce della pastorale.
Per tempo, mandavamo a memoria le poesie
e la sera della vigilia, di nascosto,
facevamo scivolare tutte le letterine
sotto il piatto di papà, così, magicamente,
per scorgere la stessa meraviglia,
per avere sempre la stessa strenna.
Ogni anno la stessa storia.
Le sei letterine finivano sempre allo stesso modo:
“Cara mamma e caro papà
d’ora innanzi vi prometto
che sarò più buono e più ubbidiente”
e loro, con la gioia nel cuore,
facevano finta di credere
a tutte le promesse nuove.
Gli anni sono passati, papà non c’è più
e noi siamo rimasti in cinque...
I figli nostri, che oramai sono grandi,
non usano più scrivere di queste cose
che sanno assai d’antichità.
Eppure, un desiderio vorrei levarmi.
Voglio provare a scrivere ancora una volta
le promesse di tanto tempo fa.
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Riconoscimento di merito
Martino Franco
Colori d’inverno
Non è solo la neve
pesante vittoriosa
ma il riccio dell’animo anarchico
ma è solo l’abete
intermittente di Natale
ma i palpiti di fiamma
di cuori innamorati
non è solo l’argento della pioggia
al filtro dei lampioni
e fari generosi d’automobili
scrosciante acqua sull’acqua
nei laghi degli occhi e nei torrenti
ma scintille di bimbi
inermi attorno al lestofante in slitta
cappuccio rosso e bordo di pelliccia
non è solo lo scheletro
del pesco intirizzito
è il ghiaccio del pensiero fermo
nella memoria sotto grigie nubi
e non si vede il suo scongelamento
i brividi dei vetri
ai venti incontenibili
i lampi della notte
ed i monocromatici
futili giorni estranei
eppur la vita
sotto la brina silenziosa cova.
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Riconoscimento di merito
Beccalossi Claudio
Natale del ritorno
L’uomo dell’emigrazione
viaggia per non mancare,
per sentirsi sereno tra i cari
della vigilia di partenza...
Non vuol rinunciare
alla sua porzione di presepe,
ai sapori di vita andata
ma non persa del tutto.
Lascia l’adottiva società
e rientra nell’alveo nativo.
Respira a polmoni pieni
l’ossigeno ch’era già suo,
vita d’una vita deviata
nel dove lontano...
Natale tocca il cuore
ma non ritocca ricordi
stampati dentro.
Pagine da sfogliare
dovunque si vada.
Dovunque s’alimentino
rimpianto e nostalgia
per il trascorso
sotto l’abete, poi seccato.
L’emigrante si riaffaccia
sull’uscio del passato,
ritrova momenti e affetti,
risente Natale entrargli dentro.
E’ il Natale del ritorno,
valido per l’anno intero,
carica a lungo termine
per sopportar disagio e distacco.
Per mandar giù l’amarezza
che ripiomba addosso
alla prossima partenza.
Quando natale diventa ieri
e oggi obbliga a esser forti
sulla via ripresa, ancora,
per sperare altrove.
Fino al prossimo Natale,
immaginato fin d’ora...
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Risultati
Giuria: La Torre M.Cristina, Enza conti.
vincitori
Categoria adulti
1 premio: D’Ambrosio Rosalia, Natale, Quartu S. Elena (CA).
2 premio: Bennardo Giuseppe , Come una preghiera ..di Natale, San Pietro in Guarano (Cosenza).
3 premio: Macidi Gabriella Maddalena, 25 dicembre, Malo (VI).
Riconoscimenti di merito dal 4 al 10 posto
4 - Iacoponi Antonella, Il Natale nascosto, Cascina (Pisa)
5- Gennaro Roberto, Gli accordi della voce del cielo, Genova (GE)
6- Martino Franco, Colori d’inverno, Cervinara(AV).
7- Relandini Mario, Natale 1950, Roma
8- Bettozzi Armando, Povero Bambinello!, Roma
9- Petrisor Iurea Marius , Natale, Empoli (FI)
10- Beccalossi Claudio, Natale del ritorno, Verona
categoria studenti
1 premio:Buzzi Giada, Un Natale di speranza, Porto Ceresio (VA)
2 premio:Barone Francesca, Natale, Ceppaloni (BN)
3 premio:Leonardi Alessio, Tra i fiocchi di Natale, Bordonaro — Messina
4 posto: Bicchierri Simona, Babbo Natale, San Giorgio Jonico (TA)
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2 classificato
Bennardo Giuseppe
Come una preghiera ...di Natale
Come ogni anno Natale arriverà e in ogni
strada e piccola via, c’è tanta gioia e armonia.
Tutte le case illuminate per questa festa tra le più aspettate.
In questo mese nasce il Signore, nessuno di noi
lo può scordare, Lui che ha amato tutti con il
Cuore dando alla gente tanto calore.
Nelle case c’è tanta Speranza,
e sulle tavole ogni pietanza.
I bambini sono tutti felici sia
in famiglia che con gli amici.
Ma una preghiera Dio mio ti voglio dire,
con il cuore in mano proprio come tu
ci hai insegnato a fare. Tra i tanti doni
che anche io riceverò, ne desidero uno
che vale tutti gli altri e forse più.
Lo chiedo a Te perché solo tu riesci a vedere
com’è triste il mio cuore, in questa
festa dove nessun bambino dovrebbe soffrire.
Il mio papà fai ritornare e con me e mamma,
possa anche lui festeggiare in modo che il Natale sia anche
per me una festa da ricordare.
Ascolta la preghiera di questo piccino perché Tu leggi
in ogni cuore, caro Gesù Bambino.
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Riconoscimento di merito
Iacoponi Antonella
Il Natale nascosto
E’ così vuoto quest’anno il Natale,
la nebbia nasconde gli amici
molti sono scomparsi, o fuggiti...
la speranza vola lontano,
insieme all’anima di un uomo buono.
Pane e circo non ci faranno felici:
è introdotta a legge marziale,
dissolti i sindacati, i partiti,
allineati studenti e giornali,
diminuiscono i salari...
è la mia terra, non voglio scappare,
porto capelli lunghi e gonne,
conviene — dicono — alle donne,
ma non sposerò un militare!
Santiago del Cile, 25 dicembre 1973
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Riconoscimento di merito
Relandini Mario
Natale 1950
E faremo il Presepe anche quest’anno,
fratelli miei.
Gli alberi, i cori degli angeli
ed il cielo,
i pastori, la grotta
e le montagne bianche di neve
stanno ancor là dove papà li pose.
Ecco, fratelli, questo
è il cielo azzurro
pieno di stelle luminose,
io lo ricordo
quando con pazienza lui ce lo fece.
Ora, silenziosamente,
lo faremo noi il Presepe.
Lo faremo a lui che, forse, dal suo buio
sorridendo lo verrà a vedere.
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Riconoscimento di merito
Bettozzi Armando
Povero Bambinello!
Ogni volta a Natale il Bambinello
sembra chiedere a braccia e mani tese
dai Presepi di casa e delle chiese
di esser preso in braccio, poverello!
Ma hai voglia a far quel sorrisetto bello!
Ché le persone ormai son tutte prese
da pranzi e da regali e da altre spese,
e resta là, col bue e il somarello.
Eppure non ci costerebbe niente
trovargli un angoletto in fondo al cuore...
Ma se non costa...piacerà alla gente?
Ancora Lui non perde la speranza,
e questo è il segno del suo grande amore:
ma guai pagarla questa noncuranza!
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3 classificato
Macidi Gabriella Maddalena
25 dicembre
E giunge infine il freddo,
si stende nello spazio intorno
sul muschio, sull’erba sfinita
tessendo un velo di bianco dolore.
Scheletri di alberi si ergono
alla luna senza calore
il chiarore di cristallo
penetra la notte insonne.
La notte si veste d’argento
in un mantello di silenzio
i colori tutti si uniscono
e si arrendono al bianco.
Un pianto arcano sale
quando la notte si rompe
e un sospiro quieto di speranza
soffia sul mondo in attesa.
La nuova vita brilla alla luna
fragile e splendente
fra l’erba brinata e la siepe
racchiusa in un battito di ciglia.
il cuore caldo della terra
batte con la stagione
che ha vinto il buio di nuovo
e riposa sotto la neve.
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Riconoscimento di merito
Roberto Gennaro
Gli accordi della voce del cielo
Non trema l’adagio
che culla la cesta
del Figlio. Un cane
randagio fiata la nostra
speranza, pastori di amori
senza giaciglio. Veniamo
a visitare la grazia, mestizia
vola via nell’incendio della cometa.
La sua coda acquieta le labbra
in preghiera, è la sera dei sogni
dei profeti, antichi segreti si svelano
alla corte del re nascente. Da oriente,
il sole leva un abbaglio notturno,
un raggio che illumina l’alburno
del ramo di vite, vera vita donata dal
cielo. Scostato il velo, la madre
sorride mentre lo sposo la cinge,
custode del volere del Padre.
Non s’ode che il canto di angeli,
i cori allietano il cuore
che di note fa vivo concerto.
Sospira il respiro del vento,
è la notte in cui nasce Nostro Signore.
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Riconoscimento di merito
Petrisor Iurea Marius
Natale
Negli occhi dei bambini scorre la gioia
Il tempo vola e nessuno si annoia
E’ natale e il mondo pare perfetto
Le sue canzoni fanno sorridere
Dal cuore affiorano le ali
Che cercano di portare la pace
In te e nel tuo domani,
Sul tuo viso e sulle tue guance.
Per vendicare i dolori del passato
Come una speranza è nato Gesù.
... dove brilla quella Stella-Serafino
Lui è accanto a te vicino,
è accanto a te bambino.
E tutta la città si perde
Nelle luci e ne verde
Degli alberi di natale.
In un poi cominciano
A cadere lacrime di Dio
Versate per il figlio Gesù
La sua Volontà.
I cristiani seminano
Con le luci bionde
L’odore di candele viventi
Che diffondono la nascita
Di Gesù Bambino.
E’ natale e nel mondo
Si bagna di gioia
Così come la luna
Tinge d’argento gli ulivi
Con la sua dolce malinconia
Sperduta nel cielo,
Come una scia del bene
Da dove gli Angeli
Al fianco di Dio
Guardano i nostri
Più piccoli e più grandi.
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1 classificata
Giada Buzzi
Un Natale di speranza
Natale è l’amore di una mamma
che stringe al seno il suo bambino,
Natale è un segno di speranza
e ti fa sentire più vicino
a chi ti vuole bene, a chi pace non ha
a chi non ha più l’affetto di mamma e papà.
Perché tutti sulla terra possan esser più felici
ridere e cantare insieme ai propri amici
in questo giorno gioioso preghiamo il Bambinello
per un mondo migliore e che sia tutto più bello.
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3 classificato
Alessio Leonardi
Tra i fiocchi di Natale
Fredda la dimensione in cui mi trovo,
col capo chino a pensare
a quale potente sensazione
mi dovrebbe dare
questo clima festoso e raggiante,
che annuncia piano
una grande festa, la più importante,
ma in cui io non mi diverto
per la mancanza di una mia parte
che andata smarrita
nel vento pare:
la parte mia più importante,
la voglia mia di sognare,
che mi rende felice e solidale,
invece così mi perdo
tra i fiocchi di Natale.
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2 classificata
Barone Francesca
Natale
E’ una notte azzurra con tante stelle in cielo
nell’aria si respira un profumo di gioia e di amore
negozi affollati, tavole imbandite
odori di dolci ad ogni angolo di strada
dalla mia finestra guardo una stella
e il mio pensiero mi porta lontano
in una capanna
tra le braccia di una mamma
un bimbo dolce e ricciolo
era nato per noi
ma il mio cuore è triste
dopo tanti anni
c’è ancora tanta gente che soffre
come possiamo far festa?
Vedere tanti poveri
e tanti bambini soli al mondo
che hanno bisogno del tuo aiuto
ti prego
far si che i bambini soli trovano
il calore di una mamma
e un abbraccio di un papà
e che tanta gente
possono vivere il natale
con amore e serenità.
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4 classificata
Simona Bicchierri
BABBO NATALE
Con la slitta Babbo Natale
scende giù e sale su
i regali non c’entrano più,
c’entra solo Gesù bambino,
con Maria e Giuseppe
con i Re magi e la capanna
perché Natale è
un giorno speciale
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